Statuto

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A.I.S.O.

Associazione Infermieri di Sala Operatoria ed Area Chirurgica

Art. 1 – Denominazione e sede

È costituita in Porto Potenza Picena (MC) Via a. Gramsci, 20, l’Associazione A.I.S.O. denominata Associazione Infermieri di Sala Operatoria ed Area Chirurgica.

La sede dell’Associazione può essere mutata con delibera del Consiglio Direttivo e/o su richiesta del Presidente in carica.

Art. 2 – Scopo

L’associazione non ha scopo di lucro. Durante la vita dell’Associazione non potranno essere distribuiti, anche in modo indiretto, avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale.

Essa ha per obiettivo la crescita culturale e professionale della professione infermieristica, in particolare dell’infermiere di Sala Operatoria e dei reparti chirurgici , attraverso l’aggiornamento professionale, la formazione continua (EBN) che può essere organizzata anche tramite gruppi di studio e collaborazione con altre associazioni professionali e/o con Aziende di Dispositivi Medici o Farmaci che ne facciano richiesta.

Art. 3 – Durata

La durata dell’associazione è illimitata.

Art. 4 – Domanda di ammissione

Tutti coloro i quali intendono far parte dell’associazione dovranno redigere una domanda su apposito modulo.

La validità della qualità di socio efficacemente conseguita all’atto di presentazione della domanda di ammissione è subordinata all’accoglimento della domanda stessa da parte del Consiglio Direttivo, il cui giudizio deve sempre essere motivato e contro la cui decisione è ammesso appello all’assemblea generale.

Art. 5 – Diritti dei soci

Tutti i soci al momento dell’ammissione hanno diritto di partecipazione nelle assemblee sociali, e dell’elettorato attivo e passivo.

Art. 6 – Decadenza dei soci

I soci cessano di appartenere all’associazione nei seguenti casi:

  • dimissione volontaria;

  • morosità protrattasi per oltre 30 giorni dalla scadenza del versamento della quota associativa richiesta ( 30 maggio di ogni anno );

  • radiazione deliberata dalla maggioranza assoluta dei componenti il Consiglio Direttivo, pronunciata contro il socio che commette azioni ritenute disonorevoli entro l’associazione, o che, con la sua condotta, costituisce ostacolo al buon andamento del sodalizio.

Il provvedimento di radiazione assunto dal Consiglio Direttivo deve essere ratificato dall’assemblea ordinaria. Nel corso di tale assemblea, alla quale deve essere convocato il socio interessato, si procederà in contraddittorio con l’interessato ad una disamina degli addebiti. L’associato radiato non può essere più ammesso.

Art. 7 – Organi

Gli organi sociali sono:

  • l’assemblea generale dei soci;

  • il consiglio direttivo

  • il comitato scientifico

  • il collegio dei revisori contabili.

Art. 8 – Assemblea

L’assemblea generale dei soci è il massimo organo deliberativo dell’associazione ed è convocata in sessioni ordinarie e straordinarie.

Art. 9 – Diritti di partecipazione

Potranno prendere parte alle assemblee ordinarie e straordinarie dell’associazione i soli soci in regola con il versamento della quota associativa annua.

Ogni socio può rappresentare in assemblea, per mezzo di delega scritta, non più di un associato.

Art. 10 – Compiti dell’assemblea

La convocazione dell’assemblea ordinaria avverrà almeno trenta giorni prima mediante affissione di avviso nella sede dell’associazione e contestualmente la comunicazione agli associati a mezzo telefono, posta, e-mail, fax o telegramma.

L’assemblea deve essere convocata almeno una volta all’anno per l’approvazione del rendiconto economico e finanziario e per la programmazione dell’attività futura.

Spetta all’assemblea deliberare in merito all’eventuale modifica dello statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi dell’associazione.

Art. 11 – Validità dell’assemblea

L’assemblea ordinaria o straordinaria

è valida in prima convocazione, se è presente almeno la metà più uno dei soci aventi diritto al voto; è valida in seconda convocazione qualsiasi sia il numero dei soci aventi diritto al voto presenti.

Ogni socio ha diritto ad un voto.

Art. 12 – Assemblea straordinaria

L’assemblea straordinaria può essere convocata tutte le volte che sia ritenuto opportuno dal Consiglio Direttivo, oppure che sia richiesto da almeno 1/3 dei soci.

Le eventuali decisioni potranno essere discusse e deliberate solo se presenti nell’ordine del giorno.

Art. 13 – Consiglio direttivo

Il Consiglio Direttivo è composto da un minimo di tre fino ad un massimo di dieci membri, eletti dall’assemblea.

I componenti del Consiglio Direttivo dovranno dimostrare di svolgere la propria attività in Sala Operatoria o in reparti chirurgici e non devono ricoprire cariche in altre Associazioni affini all’ AISO.

Il Consiglio Direttivo elegge tra i suoi componenti, con voto palese o segreto, a maggioranza assoluta, il presidente, vicepresidente ed il segretario con funzioni di tesoriere.

Il presidente, il vicepresidente ed il segretario con funzioni di tesoriere dovranno dimostrare, con certificato di servizio, di svolgere la propria attività all’interno della Sala Operatoria o dei reparti chirurgici da non meno di cinque anni.

Tutti gli incarichi sociali si intendono esclusivamente a titolo gratuito.

Il consiglio direttivo rimane in carica quattro anni ed i suoi componenti sono rieleggibili.

Le deliberazioni verranno adottate a maggioranza. In caso di parità prevarrà il voto del presidente.

Nel caso in cui uno o più dei componenti il consiglio direttivo sia chiamato in virtù di proprie competenze specifiche a svolgere attività professionale a favore dell’associazione, dovrà essere retribuito per queste specifiche funzioni, fermo restando che nulla potrà essere riconosciuto a fronte dell’attività di consigliere svolta.

Art. 14 – Dimissioni consiglio direttivo

Nel caso che per qualsiasi ragione durante il corso dell’esercizio venissero a mancare uno o più consiglieri, i rimanenti provvederanno alla convocazione dell’assemblea dei soci per surrogare i mancanti che resteranno in carica fino alla scadenza dei consiglieri sostituiti.

Il consiglio direttivo dovrà considerarsi sciolto e non più in carica qualora per dimissioni o per qualsiasi altra causa venga a perdere la maggioranza assoluta dei suoi componenti.

Art. 15 – Convocazione Direttivo

Il consiglio direttivo si riunisce ogni qualvolta il presidente lo ritenga necessario, oppure se ne sia fatta richiesta da almeno 3 consiglieri, senza formalità.

Art. 16 – Compiti del consiglio direttivo

Il Consiglio Direttivo è l’organo esecutivo dell’Associazione:

  1. gestisce la programmazione dell’attività, rappresenta l’Associazione, coordina i vari aspetti operativi;

  2. stabilisce le quote annuali di iscrizione e delibera sulle domande di ammissione dei soci;

  3. redige il rendiconto economico-finanziario da sottoporre al collegio dei revisori contabili e all’assemblea;

  4. fissa le date delle assemblee ordinarie dei soci da indire almeno una volta all’anno e convoca l’assemblea straordinaria qualora lo reputi necessario o venga chiesto dai soci;

  5. redige gli eventuali regolamenti interni relativi all’attività sociale da sottoporre all’approvazione dell’assemblea degli associati;

  6. adotta i provvedimenti di radiazione verso i soci qualora si dovessero rendere necessari;

  7. attua le finalità previste dallo statuto e l’attuazione delle decisioni dell’assemblea dei soci.

Art. 17 – Il bilancio

Il consiglio direttivo redige il bilancio ovvero il rendiconto dell’associazione e ogni altra documentazione contabile che si rendesse necessaria per legge o per disposizioni dell’assemblea.

Art. 18 – Il Presidente

Il presidente, per delega del consiglio direttivo, dirige l’associazione e ne è il legale rappresentante.

Il presidente tra i soci regolarmente iscritti all’ Associazione, dopo aver valutato i loro curriculum professionale, nomina i componenti del Comitato Scientifico. Il Comitato Scientifico dovrà essere composto da un minimo di tre fino a un massimo di cinque membri.

Il presidente, tra i soci regolarmente iscritti all’ Associazione, nomina all’interno di ogni regione un rappresentante regionale, che riferirà del suo operato direttamente al presidente o a un suo delegato.

Art. 19 – Il Vice presidente

Il vice-presidente sostituisce il presidente in caso di sua assenza o impedimento temporaneo ed in quelle mansioni nelle quali venga espressamente delegato.

Art. 20 – Il Segretario

Il segretario dà esecuzione alle deliberazioni del presidente e del consiglio direttivo, redige i verbali delle riunioni, attende alla corrispondenza.

Come tesoriere provvede alle operazioni contabili e amministrative autorizzate dal Consiglio Direttivo, gestisce i conti correnti e depositi postali o bancari intestati all’ AISO, compila e aggiorna la documentazione amministrativa e contabile.

E’ incaricato di rimborsare le spese documentate sostenute dai consiglieri previa autorizzazione da parte del consiglio direttivo.

Art. 21 – Il Comitato Scientifico

Il Comitato Scientifico è responsabile della parte scientifica degli eventi formativi organizzati e cura in armonia con il Consiglio Direttivo la progettazione degli stessi.

Art. 21 – Il Collegio dei revisori contabili

Il collegio dei revisori contabili è composto da tre membri, eletti dall’assemblea, e nel proprio ambito nomina il presidente.

Il collegio dei revisori contabili verifica la corretta gestione sul piano economico-finanziario e controlla le operazioni intraprese dall’associazione.

In particolare, esprime il proprio parere sul rendiconto annuale dell’associazione e sugli altri documenti contabili redatti, prima che gli stessi vengano presentati all’assemblea per l’approvazione.

Il collegio dei revisori contabili rimane in carica quattro anni ed i suoi componenti sono rieleggibili.

Art. 22 – Anno sociale

L’anno sociale e l’esercizio finanziario iniziano il 1° gennaio e terminano il 31 dicembre di ciascun anno.

Art. 23 – Patrimonio

I mezzi finanziari sono costituiti dalle quote associative determinate annualmente dal consiglio direttivo, dai contributi di enti ed associazioni, da lasciti e donazioni, dai proventi derivanti dalle attività organizzate dalla Associazione, dalle raccolte di fondi.

Art. 24 – Sezioni

L’Associazione potrà costituire delle sezioni nei luoghi che riterrà più opportuni al fine di meglio raggiungere gli scopi sociali.

Art. 25 – Clausola compromissoria

Tutte le controversie insorgenti tra l’associazione ed i soci medesimi saranno devolute all’esclusiva competenza di un collegio Arbitrale composto da tre arbitri, due dei quali nominati dalle parti, ed il terzo con funzioni di Presidente, dagli arbitri così designati o, in difetto, dal presidente dell’ordine dei dottori commercialisti di Macerata.

La parte che vorrà sottoporre la questione al collegio arbitrale dovrà comunicarlo all’altra con lettera raccomandata da inviarsi entro il termine perentorio di 20 giorni dalla data dell’evento originante la controversia, ovvero dalla data in cui la parte che ritiene di aver subito il pregiudizio ne sia venuta a conoscenza, indicando pure il nominativo del proprio arbitro.

L’altra parte dovrà nominare il proprio arbitro entro il successivo termine perentorio di 20 giorni dal ricevimento della raccomandata di cui al precedente punto ed in difetto l’arbitro sarà nominato, su richiesta della parte che ha promosso l’arbitrato, dal presidente dell’ordine dei dottori commercialisti di Macerata.

L’arbitrato si terrà nella medesima sede dell’ Associazione, ed il collegio giudicherà ed adotterà il lodo con la massima libertà di forma dovendosi considerare ad ogni effetto, come irrituale.

Art. 26 – Scioglimento

Lo scioglimento dell’associazione è deliberato dall’assemblea generale dei soci, convocata in seduta straordinaria, con l’approvazione, sia in prima che in seconda convocazione, di almeno 4/5 dei soci intervenuti in assemblea ed esprimenti il solo voto personale, con esclusione delle deleghe. Così pure la richiesta dell’assemblea generale straordinaria da parte dei soci aventi per oggetto lo scioglimento dell’associazione deve essere presentata da almeno 3/5 dei soci con diritto di voto, con l’esclusione delle deleghe.

L’assemblea, all’atto di scioglimento dell’associazione, delibererà, sentita l’autorità proposta, in merito alla destinazione dell’eventuale residuo attivo del patrimonio dell’associazione.

La destinazione del patrimonio residuo avverrà a favore di altra associazione che persegua finalità analoghe ovvero a fini di pubblica utilità, fatta salva diversa destinazione imposta dalla legge.

Tale statuto costituisce parte integrante e sostanziale dell’atto costitutivo in pari data redatto.

Art. 27 – Norme finali

Per quanto non espressamente contemplato in questo Statuto si fa riferimento alle disposizioni di legge contenute nel Codice Civile e nelle leggi in materia.

Scarica qui lo Statuto_AISO 3 agosto 2014