6° Congresso Infermieri di Sala Operatoria 21 e 22 Ottobre San Marino

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L’associazione Infermieri di Sala Operatoria ed Area Chirurgica è lieta di invitarvi al prossimo convegno organizzato nella Repubblica di San Marino che si terrà il prossimo 21 e 22 Ottobre 2016 presso il Centro Congressi Hotel Palace sul tema

Nursing Peri Operatorio: Tecniche chirurgiche e management Infermieristico

San Marino – 21/22 Ottobre 2016
Centro Congressi Hotel Palace

Il congresso è accreditato per Infermieri, Ostetriche e per Medici delle seguenti discipline:
Chirurgia Generale, Anestesia e Rianimazione, Ortopedia, Urologia, Oculistica, Chirurgia Vascolare e Direzione Medica di Presidio Ospedaliero.

Visualizza il programma completo

Questionario riguardo alla tematiche dell’arresto cardiaco intraoperatorio

Aisoinfermieri raccoglie l’invito di un collega che ci ha contattato via mail pregando di divulgare un questionario di sua creazione questionario riguardo alla tematiche dell’arresto cardiaco intraoperatorio
qui sotto il testo della mail e il link al questionario stesso

Gent.mi

sono un infermiere che ha lavorato in sala operatoria e che sta terminando un master biennale in Infermiere di Sala Operatoria; sono iscritto ad AISO dal Congresso c/o San Marino svoltosi nel mese di Ottobre.

Vi contatto chiedendoVi se si potesse divulgare via e-mail un questionario riguardo alla tematiche dell’arresto cardiaco intraoperatorio, evenienza definita “rara, ma catastrofica” dalla letteratura.

La mia tesi ha lo scopo di creare un protocollo.

La raccolta dati avviene tramite questionario anonimo per mezzo di Google Drive (non serve registrarsi) e la raccolta dati verrà effettuata automaticamente su Excel una volta cliccato “invia” al termine delle risposte.

Link: https://docs.google.com/forms/d/1PPeNoqwZk3s5WVT87uuvL0RxrNs11n1ifSEV3bYH9hA/viewform?usp=send_form

 

Vi chiedo dunque se fosse possibile diffondere, tramite e-mail, tale link per il questionario online.”

Sabato 14 novembre a Genova si è tenuto il Congresso “La sicurezza in Sala Operatoria”

Fonte [ nurse24.it]

Sabato 14 novembre a Genova si è tenuto il primo Congresso Regionale Ligure con tema la sala operatoria, dal titolo : “La sicurezza in Sala Operatoria”.

Certo parlare di SICUREZZA in questi giorni può apparire eufemistico visto quanto successo la notte di venerdì a Parigi ….. infatti la giornata si è aperta con un minuto di raccoglimento a cordoglio dei morti e dei feriti provocati dalla serie di attentati avvenuti nella capitale francese! Una piccola introduzione, prima di raccontare la giornata di lavoro, è però doverosa; l’organizzazione di questo evento è merito di un manipolo di Infermieri “artigiani”, in quanto non membri di qualche associazione, che si sono spesi per poter presentare ai Colleghi interessati, un momento di riflessione sull’argomento SICUREZZA in Sala Operatoria. Un grazie, sincero e sentito, va al Collegio IPASVI di Genova, nella persona del suo Presidente Gagliano Carmelo, che da subito ha creduto in questo progetto, fornendo risorse logistiche ed economiche, che hanno permesso il concretizzarsi di un’idea. La giornata del Congresso è stata divisa in due fasi, la prima quella mattutina pensata per relazioni con un profilo maggiormente tecnico, la seconda, quella pomeridiana, con taglio dedicato alle abilità non tecniche (N.T.S.). Questa divisione-unione è stata voluta proprio per cercare di aumentare gli spazi di conoscenza e riflessione circa le competenze necessarie all’Infermiere di Sala Operatoria del terzo millennio. La giornata, subito dopo il momento di raccoglimento, è iniziata con i saluti delle autorità, fra gli altri il Dottor Berti Riboli Francesco, Amministratore Delegato della Casa di Cura Villa Montallegro e il Dottor Rosso Matteo Presidente della Commissione Salute e Welfare della Regione Liguria. La prima relazione è quella del Dottor Enrico Malinverno, Risk Manager A.O. Universitaria di Varese, per altro primo e, al momento, unico Infermiere in Italia a ricoprire questo ruolo. Il Collega compie una disamina precisa e puntuale sullo stato dell’arte del “rischio clinico” in ambito chirurgico, proponendo concetti e riferimenti tassonomici atti a inquadrare, con precisi punti di riferimento, l’argomento della giornata. Estremamente interessante è stata, anche, la disamina dei dati relativi alla tipologia di criticità rilevate in ambito peri-operatorio. Una relazione, che con parole semplici, ha reso facilmente comprensibili nozioni fondamentali. Il secondo intervento è quello del Dottor Giuseppe Mancini, Presidente di A.I.S.O. (Associazione Infermieri di sala Operatoria e area chirurgica). Mancini relaziona la platea su un argomento importante come la CHECK-LIST operatoria. E’ nota a tutti la preparazione del Collega in merito, infatti la sua relazione risulta assolutamente esaustiva! Viene focalizzata l’attenzione su alcune criticità relative la compilazione del documento, ponendo in evidenza come il momento del TIME-OUT risulti, fra i tre, quello dove la compilazione pare avvenire con perizia non sempre irreprensibile, almeno concettualmente. Mentre i due momenti relativi al SIGN-IN e al SIGN-OUT paiono, oramai, essere stati ben metabolizzati dall’equipe chirurgica. Dalla relazione del Collega risulta esplicito come lo stato dell’arte, sul territorio nazionale, risulti ancora a macchia di leopardo. Le prime due relazioni sono presupposto a un’ampia e meritevole di menzione discussione tra il pubblico e i due relatori. Le questioni poste dagli auditori fanno comprendere quanto noi Infermieri si sia sensibili a questi argomenti. La terza relazione viene svolta dal Collega Antonio Fiorenza, membro del direttivo del Collegio IPASVI di Genova che parla in vece del Presidente Gagliano assente per motivi istituzionali. La sua relazione verte su un argomento tanto attuale quanto sentito, da noi Infermieri, come quello delle competenze avanzate; naturalmente vista la natura del Congresso, in ambito chirurgico. Dopo una breve pausa caffè, i lavori della mattinata proseguono con la relazione di Cristina Maria Luisa, Professore associato DISSAL Università di Genova. La Professoressa ci parla degli standard ambientali, e dei loro requisiti, in sala Operatoria. Una relazione che fa comprendere, anche a chi non la conoscesse, la preparazione in merito della Professoressa. Vengono illustrate le varie tipologie di aereazioni e la gestione delle tecnologie ad esse predisposte. I dati illustrati rendono evidenti alcune nozioni che in realtà dovrebbero già, da tempo, risultare metabolizzate, come l’importanza di eseguire le procedure chirurgiche a “porte chiuse”. Viene posto in risalto come e quanto le differenze di comportamento incidano sulle infezioni chirurgiche; in maniera così tanto evidente da non permettere discussione in merito. A seguire, la relazione della Dottoressa Angela Battistini, Coordinatore infermieristico U.O. igiene IRCCSAOU SAN MARTINO-IST di Genova, che parla della sanificazione ambientale nelle aree ad alta e bassa carica microbica. La relazione risulta importante e complementare a quella precedente. Vengono poste in rilievo, fra le altre cose, le responsabilità, da parte del personale infermieristico e dei Coordinatori, del controllo della corretta operatività e dell’adesione alle procedure operative da parte del personale dedicato alla sanificazione, anche in regime di outsourcing. La discussione relativa alle ultime due relazioni risulta molto vivace, alcune Colleghe cercano di mettere in evidenza, supposte dicotomie, tra la teoria e le aderenze alla pratica. La fine della discussione coincide con la fine della prima parte dei lavori, che riprendono alle ore 14.00, con spazio dedicato alle competenze non tecniche. Apre i lavori la, breve, relazione sulla “consapevolezza istituzionale” di Albano Fabio, Vice-Coordinatore del blocco operatorio della Casa di Cura Villa Montallegro. La sua relazione, volutamente breve, ha la funzione di ponte fra le due fasi congressuali, la mattina che ha visto prevalere gli aspetti tecnici e il pomeriggio incentrato sulle competenze non tecniche, ma ha pure la funzione di prologo alla successiva relazione, del Prof. Bracco. Nella relazione Albano cerca di rendere noti alcuni aspetti, non tecnici, relativi all’approccio chirurgico da parte del personale tutto. Si cerca di porre in evidenza l’importanza della previsione degli stati futuri, ma anche di aspetti maggiormente noti come l’importanza della concentrazione, dell’ordine, del lavoro di gruppo, il tutto nell’intento di fornire indicazioni rilevanti nel momento in cui si presentassero variazioni a carattere di urgenza/emergenza o stati non noti. Finita la presentazione di Albano, la parola passa al Prof. Fabrizio Bracco Ricercatore in Psicologia Generale Università degli Studi di Genova, che tiene una “magnifica” relazione dal titolo: “ L’errore in sala operatoria: sviluppo di un approccio sistemico per prevenirlo, contenerlo, mitigarlo”. Il Professore uno dei maggiori esperti di errore nei sistemi complessi e fautore della teoria della resilienza, ha reso attraente e comprensibile argomenti di non facile intendimento come quelli relativi al Pensiero Sistemico e alle N.T.S. Ha utilizzato alcuni bervi video sulla percezione e sull’attenzione che hanno catturato l’interesse del pubblico in sala, come difficilmente accade nelle sessioni post prandiali. L’interesse degli auditori si è manifestato, anche, attraverso la nutrita discussione e la richiesta di contatti personali. A seguire, la relazione dei Colleghi Daniela Schenone e Luca Cozzolino, Infermieri presso IRCCS-AOU SAN MARTINO-IST dal titolo: Informazione ed educazione preoperatoria al Paziente chirurgico. Cozzolino ha avuto la capacità e il merito di porre l’attenzione su alcuni aspetti etici che sino a quel momento nessuno aveva ancora posto in essere. La dedizione del Collega agli aspetti etici e comportamentali nei confronti del Paziente è diventata una sua peculiarità e caratteristica personale. L’altra parte della relazione è stata svolta dalla Collega Schenone, che ha illustrato un bellissimo progetto di integrazione tra le cure ospedaliere e quelle territoriali in alcuni Pazienti chirurgici selezionati. Lo studio, multicentrico, vedi impegnate tre aziende ospedaliere: SAN MARTINO- IST, SANT’ANDREA di SPEZIA e l’AZIENDA OSPEDALIERA UNIVERSITARIA DI PISA e prevede l’integrazione ospedale-territorio nei casi di chirurgia colo-rettale in regime di fast-track. Questo progetto è altamente attraente e propositivo e con una visione rivolta alla sanità del futuro. Chiude i lavori il Collega Stefano Falossi, dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Pisana. La scelta di chiudere con questa relazione è voluta, nell’intento di gettare un ponte verso il futuro, visto che il Collega ci racconta la sua esperienza di Infermiere esperto di chirurgia robotica. La sua, volutamente, breve e semplice relazione ha reso chiari concetti e aspetti noti a pochi Colleghi presenti in sala. Le domande degli auditori a Falossi sono tante e tutte dettate dalla curiosità che un tipo di chirurgia così avveniristica, ma futuribile, scatena. Bravo il collega pisano a semplificare un argomento così tecnologico e complesso. La fine dei lavori avviene con i saluti e ringraziamenti da parte degli organizzatori, anche attraverso una frase monito: LA SICUREZZA E’ UNA CONDIZIONE CHE NON SI RAGGIUNGE MAI…

Scarica qui il pdf dell’articolo

Presentazione del volume “SALA OPERATORIA ASSISTENZA INFERMIERISTICA”

L’Associazione A.I.S.O. è orgogliosa di presentare un volume sull’assistenza infermieristica in sala operatoria, scritto da colleghi infermieri, che hanno sentito la necessità di mettere a disposizione di altri colleghi l’esperienza acquisita lavorando in sala operatoria. Il mondo infermieristico negli ultimi vent’anni è cambiato molto sia dal punto di vista culturale, anche grazie alla laurea, ma anche dal punto di vista delle normative che hanno visto passare l’ infermiere da essere una figura di supporto al medico ad essere un vero professionista che gestisce l’assistenza infermieristica in autonomia.

Copertina-web-okIl volume tratta a tutto tondo del mondo complicato ma nello stesso tempo fantastico della vita che si svolge all’interno delle sale operatorie dal punto di vista dell’infermiere. Partendo dalla descrizione della complessità del blocco operatorio, dove il rischio è sempre possibile e quindi occorre tenere sempre attive strategie che ne impediscono il verificarsi, si giunge alla descrizione di sala operatoria, attraverso le caratteristiche strutturali e tecnologiche nonché alle linee guida sui comportamenti da tenere. Nel capitolo terzo si affronta l’assistenza infermieristica in sala operatoria anche alla luce del ruolo dato all’infermiere con le normative vigenti.

Io mi soffermerei al capitolo quarto dove si affronta il rischio in sala operatoria dove tanti studi si sono fatti e tanti ancora se ne faranno al fine di limitare al massimo le possibilità che si possano verificare eventi avversi. Anche io, quando ero più giovane, ho collaborato con il Ministero della salute nella produzione di raccomandazioni sulla sicurezza e alla realizzazione di filmati esplicativi su come usare o non usare la check-list. In questo capitolo vengono riprese ed esplicitate linee guida Ministeriali sulla sicurezza in sala operatoria; la check-list quale strumento importante per la riduzione di incidenti quali ad esempio l’ identificazione del paziente, il lato da operare, la prevenzione della TVP, le allergie varie, l’ uso degli antibiotici e la comunicazione da sempre carente all’interno delle nostre sale operatorie dove la multi professionalità spesso ci porta a far circolare la comunicazione tra le stesse figure professionali.

Gli ultimi due capitoli descrivono la chirurgia in videolaparo e la microchirurgia.

A conclusione ritengo che ogni collega di sala operatoria, nella sua biblioteca, dovrebbe avere il volume “sala operatoria – l’assistenza infermieristica”

All’interno del sito A.I.S.O. www.aisoinfermieri.com troverete tutti i riferimenti sia per contattare gli autori sia su come fare per acquistare il volume.

Ai colleghi autori del libro trasmetto tutta la mia ammirazione esortandoli a voler continuare a trasferire le proprie esperienze a beneficio dei colleghi che hanno necessità di riferimenti.

Presidente Nazionale A.I.S.O.

Dott. Giuseppe Mancini

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